Novembre/Dicembre 2016

PSICOPOLITICA

Dal 2 novembre in edicola, in libreria e in digitale il nuovo Eastwest.

Copertina

L’ansia e l’impotenza dei cittadini contro l’incapacità e inefficacia che l’attuale classe dirigente politica dimostra verso le nuove sfide globali.

Il risultato sono slogan pubblicitari e il trionfo di personaggi da fantapolitica.

Una psicosi collettiva che non risparmia nessun paese occidentale.

La volontà della maggioranza inferocita diventa un ascensore politico per candidati outsider dai toni estremi la cui capacità di governare è tutta – pericolosamente – da dimostrare.

Qual è l’antidoto? A Pechino sponsorizzano il "modello di convivenza cinese".

Europa

Intervista esclusiva al candidato verde alla presidenza austriaca. Alexander Van der Bellen cerca di vincere per la seconda volta contro Hofer, il cui programma politico principale è la Öxit (l’uscita dell’Austria dalla Ue).

2017: Odissea nello spazio europeo. Le elezioni in Olanda, Francia e Germania potrebbero consegnare la guida dell’Europa a scomposte pulsioni nazionaliste. Scenario azzardato, di fantasia, speriamo, ma cosa aspetta l’Europa ‘unionista’ a ritrovare voce ed energia?

Mondo

L’islam moderato ha tenuto, nelle recenti elezioni in Marocco, dove il Re per il momento sa mantenersi intelligentemente dietro le quinte.

Gli ayatollah iraniani puntano agli affari dell’era post sanzioni.

Il Bangladesh è fragile e il Pakistan rimane ostaggio del terrorismo multiforme.

La Colombia si ferma a pochi metri dal traguardo della pace, e il Canada a pochi metri dal traguardo di un accordo economico epocale con l’Unione europea.

Sarà decisivo per entrambi il 45esimo presidente degli Stati Uniti?

Dossier

L’odore dei soldi e i Money games dei Grandi Fondi d’investimento, il vero potere globale che non ha nessuna nostalgia delle monete nazionali indipendenti, neanche se le ricorda.

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Gli articoli in questo numero.

Siamo particolarmente orgogliosi di confermare ai nostri lettori che da settembre (in via sperimentale e da oggi con un impegno di lungo periodo), abbiamo aggiunto alle due versioni in italiano e in inglese quella in lingua tedesca, per la diffusione nelle edicole e librerie in Germania, Austria, Svizzera tedesca e Alto Adige. È un segnale di attenzione a un mondo e a un’opinione pubblica cruciale per il futuro dell’Europa e per il successo del processo di integrazione europea. Tutti sentiamo il bisogno di una leadership europea coraggiosa e sfidante, che non può che risiedere a Berlino.

Non sono solo gli slogan di Donald Trump a doverci preoccupare. Viviamo oggi un clima da Oltre il giardino, indimenticato capolavoro interpretato da Peter Sellers, nel quale trionfava un leader politico che ripeteva slogan pubblicitari uditi per caso in televisione...

Il malcontento genera e produce nazionalismo populista, che promuove la volontà della maggioranza contro la classe dirigente.

L’inadeguatezza della classe dirigente europea nella gestione delle sfide globali è la principale causa del successo dei movimenti populisti. Il consenso non assicura la capacità di governare.

Il miglior metodo per combattere i movimenti anti-sistema è la creazione di un’Europa federale, unica ricetta per la soluzione dei grandi problemi.

La crisi delle democrazie europee esalta il modello cinese di convivenza, i cui valori vengono esportati in tutto il mondo.

TERZA PARTE: Le risposte alla nostra inchiesta in un’intervista esclusiva al vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič.

TASSE - Apple: precedente storico?

 …dopo Brexit, anche Paesi Bassi, Francia e Germania potrebbero mirare alla sovranità nazionale, dando così inizio alla fine dell’Ue. Fantapolitica?

Mal di pancia nei sedici paesi dell’Europa orientale. Le soluzioni suggerite da Bruxelles creano nuove tensioni e le elezioni confermano un quadro confuso.

Mentre ad Aleppo e in molte altre città siriane si continua a morire, ogni speranza di dialogo tra Russia e Stati Uniti sembra dissolta.

In 64 anni di regno ha superato, algida, guerre, scandali e ministri… Ma di fronte alla tentazione Brexit Elisabetta ha ceduto alla passione, imperiale.

La scoperta di giacimenti di gas naturale sarebbe la svolta per porre fine a un conflitto ultradecennale e rilanciare l’economia dell’isola.

Ha superato il golpe ed è più forte di prima. Più vicino a Mosca e più lontano da Washington – ma resta nella Nato – Erdoğan si appella ai valori democratici e all’unità nazionale.

I Russi non vogliono una democrazia come quella dei Paesi occidentali né il ritorno al regime dell’Urss, ma un governo legato ai valori tradizionali.

L’incredibile abdicazione della Commissione alla competenza esclusiva per l’accordo commerciale con il Canada sposta l’asse del potere sugli Stati-nazione.